Il Respiro della Danza - Fotolibro - 4

Il corpo come memoria, la natura come maestra. Quando il gesto diventa poesia.

Rallentare il tempo, viverlo senza fuggirlo, soffermarsi al ritmo necessario del corpo e ampliare il respiro per ritrovarne la profondità. Piccoli gesti creano una sorta di danza interiore per ritrovare l’armonia con la natura e rivelare il nostro legame inscindibile con essa.

Cercare la creatura che c’è in noi, sconosciuta, invisibile, raccontare il suo viaggio solitario. La nostra storia, umana e personale, è scritta nella memoria del corpo e il legame con gli elementi naturali e con gli altri esseri, creano in noi, durante la nostra esistenza, un fiume sotterraneo, dove scorrono richiami e consapevolezze antiche delle quali molto spesso ignoriamo l’esistenza o da cui, presi dal fare, ci allontaniamo fino a perdere il contatto con noi stessi.

Ogni persona ha il suo percorso esclusivo in questa vita e sappiamo esserci molteplici modi di vivere in ambienti diversi, ma quello che ci accomuna è il desiderio di esplorare, di conoscere chi siamo.

L’arte è una delle vie di comunicazione per cercare di esprimere chi siamo.

Con alcune danzatrici, che hanno scelto di seguirmi in questo progetto a valle di anni di studio nella danza contemporanea e nel teatro-danza, si è voluto esplorare la capacità essenziale del gesto di poter creare una relazione intima con alcuni ambienti naturali, dove scrivere partiture coreografiche e fonderle con la fotografia, essa stessa scrittura di luce.

L’immagine può evocare la musica e la danza, dove i palcoscenici sono i luoghi cercati e vissuti che fanno parte delle nostre vite personali.

I miei scritti sono il frutto di una sintesi derivante dall’analisi dei vissuti e delle esperienze condivise e verbalizzate durante lo studio del teatro-danza.

Questo lavoro si propone come una sorta di galleria d’arte accompagnata da versi che celano “scritture invisibili” di corpi fluidi che danzano e lasciano segni del nostro tempo.